Cosa si mangia con Lempole? Il rosato non è mai un compromesso
Aperitivo? Certo. Ma anche pesce crudo, pasta di terra, formaggi delicati, cucina orientale. Piccola mappa gastronomica del nostro rosato.
Il rosato, in Italia, è ancora troppo spesso confinato all’aperitivo. Ghiaccio, spritz, olive e via. Nella nostra visione Lempole vuole fare qualcosa di più coraggioso: sedersi a tavola per tutto il pasto, senza sfigurare.
La sua acidità viva e la sapidità minerale lo rendono uno dei vini più versatili nella dispensa di casa. Non ha il peso di un rosso, non ha la timidezza di un bianco. Sta nel mezzo con una eleganza propria.
Le tavole che gli piacciono di più
Pesce crudo: tartare di ricciola, tonno scottato, ostriche con un filo di limone. La freschezza agrumata del pompelmo rosa dialoga alla perfezione con l’iodio del mare.
Pasta di terra leggera: penne al pomodoro fresco e basilico, gnocchi con burro e salvia, pici cacio e pepe. La sapidità di Lempole tiene testa al sale del formaggio senza appesantire.
Cucina orientale: sushi maki, tempura, curry giapponese delicato, pollo alle mandorle. Il rosato di Lamole ha una precisione che dialoga bene con la cucina che alterna dolce, acido e sapido.
Formaggi freschi: ricotta, robiola, primosale, mozzarella di bufala. Evitate i formaggi stagionati intensi: coprono il vino invece di completarlo.
E, semplicemente, in un pomeriggio d’estate con un piatto di pomodori del proprio orto e un filo d’olio EVO. Non serve costruire una cerimonia: Lempole è più a suo agio nella verità che nella liturgia.