DiarioCantina

Note di Vendemmia

Il diario tecnico dell’annata: dall’allegagione al primo assaggio ufficiale di marzo. Il racconto della prima etichetta di Lempole.

Questo diario non raccoglie solo dati tecnici, ma frammenti di tempo. È il racconto di come la natura di Lamole, a 600 metri di quota, e la nostra filosofia della lentezza si sono incontrate nel corso di un anno straordinario.

Qui non si corre. Si ascolta.

15 Luglio 2025 — Il Respiro dell’Alta Quota

Mentre nella valle la morsa del caldo si fa sentire, qui al Madonnino i nostri terrazzamenti godono di una brezza costante. L’inverno piovoso ha lasciato buone riserve idriche nel terreno profondo, ricco di scisto. Le viti sono in perfetto stato fitosanitario, la vegetazione è rigogliosa ma equilibrata.

Al momento dell’allegagione (quando il fiore diventa frutto), i grappoli si presentano spargoli e sparsi. È il preludio a una produzione contenuta, ma di grande concentrazione. Stiamo intervenendo manualmente per la gestione della chioma: un lavoro meticoloso per garantire che ogni grappolo riceva la giusta luce e aria. A Lamole, l’agricoltura è un dialogo costante, fatto di pazienza.

15 Agosto 2025 — L’Invaiatura e la Magia delle Notti Lente

Un’estate calda e luminosa, ma qui a Lamole è la metà di agosto a raccontare la vera unicità del terroir. Le giornate sono ancora piene di sole, ma le notti precipitano già di temperatura. Questa escursione termica drastica (fino a 15°C di differenza) è il nostro segreto più prezioso.

I chicchi di Sangiovese stanno completando l’invaiatura (il cambio di colore), vestendosi di un rosso rubino profondo. Il freddo notturno rallenta la perdita di acidità e accumula precursori aromatici che daranno al nostro Rosato la freschezza vibrante e le note nitide di fragolina di bosco che cerchiamo. Il quadro tecnico sta già dicendo che quest’anna vogliamo un Rosato in stile provenzale, e per averlo dovremo anticipare.

1 Settembre 2025 — La Scelta del Rosato Provenzale

Le analisi delle uve di questa settimana ci danno l’equilibrio perfetto per il vino che sogniamo: gradazione contenuta, acidità vibrante ancora integra, polifenoli bassi e croccanti. Sono i numeri esatti per un Rosato in stile provenzale — tesissimo, pallido, salato — quello che vogliamo Lempole sia.

Aspettare di più vorrebbe dire perdere questa grazia. In una zona dove tutti i vicini stanno pensando al rosso, noi facciamo la scelta opposta: anticipiamo. La vendemmia partirà nei prossimi giorni, quando le uve sono ancora in punta di piedi. È un atto di coraggio più che di attesa: sappiamo che la finestra utile è stretta, e vogliamo entrarci con la lucidità giusta.

5–7 Settembre 2025 — Mani Eroiche, Uve Integre

È iniziata. La vendemmia Lempole è, per necessità, un atto eroico e interamente manuale. Sulle pendenze dei terrazzamenti secolari, le mani dei nostri viticoltori si muovono con delicatezza millimetrica, prima che il sole si alzi davvero.

Ogni grappolo viene selezionato in vigna. Solo le uve perfettamente integre, sane e mature al punto giusto per un Rosato entrano nelle piccole cassette da 15 kg. La resa è bassissima, circa 40 quintali per ettaro, ma la qualità è commovente. Le bucce sono spesse e croccanti, la polpa succosa e bilanciata. Le uve arrivano in cantina ancora fresche, grazie alle temperature mattutine dell’alta quota, pronte per la pressatura soffice.

5 Novembre 2025 — Il Sorso Onesto della Lentezza

La fermentazione, avvenuta a temperatura controllata esclusivamente in acciaio per preservare la freschezza aromatica del Sangiovese di Lamole, è conclusa.

Oggi abbiamo effettuato il primo assaggio post-fermentativo dalla vasca. Il vino si presenta di un colore rosa buccia di cipolla, luminoso e brillante. Al naso è già un’esplosione di floreale (violetta e iris) e fruttato fresco (fragolina, melograno), con una nota agrumata di pompelmo rosa molto netta. Al palato è teso, sapido, con un’acidità vibrante che verticalizza il sorso, ma sostenuto da una buona struttura tannica, fine ed elegante.

Siamo felici. L’annata 2025 ha confermato che Lamole, con le sue altezze e i suoi tempi lenti, è il luogo ideale per un Sangiovese Rosato contemporaneo ed estremo. Ora, il vino riposerà sulle sue fecce fini per tutto l’inverno, maturando con calma la sua complessità.

18 Marzo 2026 — Il primo assaggio che vale una firma

Quattro mesi sulle fecce fini. Quattro mesi in cui il vino ha smesso di dire tutto in una sola volta e ha cominciato a scegliere cosa raccontare. Oggi, in cantina, l’assaggio ufficiale. Sono passati abbastanza mesi da farmi arrivare con un’emozione diversa da quella di novembre: non più la curiosità del padre appena diventato tale, ma l’attesa di chi vuole capire se il figlio, cresciuto un po’, ha davvero il carattere che sperava.

Il calice sale sotto il naso e la risposta arriva prima ancora del sorso. Il rosa buccia di cipolla è rimasto luminoso, non ha ceduto nemmeno un tono. Al naso i floreali si sono composti, la fragolina si è fatta più nitida, il pompelmo rosa è ancora lì, preciso, come un accento che il vino non vuole perdere. In bocca la spinta acida è rimasta intatta — vibrante, verticale — ma ora è sostenuta da una salinità più profonda, da una struttura più sicura di sé. Il finale è lungo, pulito, e chiude con una nota gessosa che sa di quota.

Sorrido, e per un attimo non lo dico a nessuno. Poi lo dico ad alta voce: è tutto quello che cercavo. La freschezza dei rosati che mi piacciono, la profondità dei Sangiovese che ho conosciuto, la firma di Lamole sopra ogni cosa. Contemporaneo, teso, umano.

La decisione, che aspettavamo dall’anno scorso, oggi è semplice: questo è il vino con cui Lempole si presenterà al mondo. Sarà la nostra prima etichetta. Milleuno bottiglie numerate — sì, ne abbiamo tenuta una in più, per ricordarci come tutto è cominciato.

Il cammino continua.

Raffaello
Tutti gli articoli
Tutti gli articoli
Lempole

Un progetto di viticoltura eroica, biodiversità e recupero.

© 2026 Madonnino dei Campacci di Tiezzi Raffaello

Via Lamole 53, 50022 Greve in Chianti (FI)

P.IVA 6836710480

Tutti i diritti riservati.

Lempole — Slow Wine Philosophy

Scrivici
ascolta Lamole