Il ritorno: un diario per Lamole
Vent’anni tra le vigne del mondo, poi la scelta di tornare qui. Non è nostalgia. È una precisa idea di futuro.
Ho iniziato a lavorare in vigna a vent’anni. Ho vissuto la vendemmia in Nuova Zelanda e ho attraversato realtà molto diverse — da Frescobaldi a Bibi Graetz e Poggio al Sole. Un capitolo fondamentale è stato il tempo con il Gruppo Casadei: nelle tenute del gruppo, in Autoctona (anch’essa parte del gruppo) e in progetti speciali all’estero, come un’esperienza in Montenegro. Ancora oggi collaboro con Spevis. Nel mezzo, tanti viaggi di studio e condivisione in Francia, tra Borgogna e Champagne, dove ho capito che la finezza è quasi sempre figlia della pazienza. Ho imparato lingue in cantina, ho conosciuto grandi enologi, ho fatto errori che oggi mi servono ogni giorno.
Poi, un inverno, sono tornato a Lamole. C’erano queste fasce abbandonate del Madonnino dei Campacci. Terrazzamenti che i miei nonni avrebbero riconosciuto, che io mi ricordavo da bambino quando venivo a giocare, e che il bosco stava riprendendosi in silenzio.
La scelta di stare
La domanda che mi sono fatto non è stata “fanno bene queste vigne per un progetto di brand?”. È stata: “Vale la pena spendere i prossimi vent’anni della mia vita a riportarle in vita?”. La risposta è arrivata piano — come tutto, a Lamole — ed è stata sì.
Lempole è la sintesi di quello che ho imparato in giro per il mondo, tradotto nella lingua di questo posto. La freschezza dei rosati provenzali. La finezza dei grandi bianchi di Borgogna. La pazienza degli spumanti di Champagne. Tutto piegato al Sangiovese e alla quota di Lamole.
Ogni tanto qualcuno mi chiede se non ho paura di fare “un vino di nicchia”, di restare piccolo, di non farmi mai grande abbastanza. Sinceramente no. La paura vera, per me, sarebbe stata continuare a girare senza radici. Adesso le radici ci sono, e sono molto profonde. Il resto viene di conseguenza.
Questo diario continuerà a raccontare, senza fretta, cosa succede qui giorno per giorno. Se volete camminare con noi, avete già scelto la velocità giusta.